Domenico Tibaldi architetto della Gabella Grossa di Bologna

Domenico Tibaldi (1541-1583), definito dalla critica come il "Michelangelo" bolognese, per il suo impegno nell'architettura civile, religiosa e nella scienza idraulica, di recente è stato indagato da chi scrive per i progetti eseguiti al canale Navile. I disegni erano stati ordinati dai sindaci della Gabella Grossa di Bologna. La Gabella Grossa, era l'ufficio del Senato che fino al 1589, anno di istituzione dell'"Assunteria di acque e confini", oltre ad occuparsi dei dazi sulle merci era responsabile per lo stato dei canali e della navigazione. I canali che giungevano a Bologna e che portavano all'Adriatico costituivano "l'autostrada" dell'epoca, attraverso la quale correvano le merci su burchi e "sandali". Alle porte della città e lungo i principali canali, Navile e Aposa, erano posti i gabellieri e gli ufficiali della Gabella Grossa, addetti all'esazione delle tasse, dazi sulle persone forestiere e sulle merci. Presso il Navile, in località Pelago ancora oggi esiste una di queste stazioni con l'edicola che riporta l'epigrafe "Gabella Grossa". Per chi volesse approfondire l'attività di Tibaldi sono in preparazione gli atti del Convegno Internazionale di Studi, "Domenico e Pellegrino Tibaldi: architettura e arte a Bologna nel secondo Cinquecento", Bologna 5-7 dicembre 2006; oppure per l'architettura religiosa si veda il mio saggio Nuovi studi sulla chiesa di Santa M
aria delle Laudi e l'Ospedaletto di Bologna, in "Il Carrobbio", XXXII, (2006), pp. 65-73
Disegno in pianta del sostegno del "Pelago", Corticella, 1575 ca., ASBo

